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April 5, 2017 | Essays Correspondence | By admin | 0 Comments

By T.H. White

«Uomo demoniaco e brillantissimo» diceva il necrologio di Terence Hanbury White, noto come Tim agli amici e come T.H. al resto del mondo. Erudito e letterato finissimo, inveterato misantropo, nonché calligrafo, artigiano squisito e naturalista affascinato dal ferino, nel 1937 relaxationò avvinto da un trattato secentesco di falconeria e ordinò dalla Germania un astore, il più coriaceo fra i rapaci, in keeping with dedicarsi, ignaro, al suo addestramento. Questo libro è l. a. cronaca di quell’impresa temeraria: non un manuale, ma il racconto di un’esperienza profonda e lacerante, il tentativo di sottomettere all'uomo «una personality che non period un umano». Il novizio non sapeva di avere a che fare con «un assassino» dai folli occhi di «un forsennato arciduca bavarese»: eppure fra White, lo schiavo, e il suo tiranno, «l’orribile rospo aericolo» che in keeping with sei settimane lo impegnerà in un duello quotidiano, corre un vero «rapporto d’amore» – perché il primo falco tocca sempre il falconiere nel profondo, e los angeles sua perdita gli causa «uno smottamento del cuore» che lascia senza respiro.

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Ma c’era anche, altrettanto ovvio, il pericolo di cadere nel didascalico o nel troppo tecnico, cui si aggiungeva la follia di pensare che qualcuno avrebbe desiderato acquistare un libro che parlava soltanto di uccelli: nemmeno un briciolo di suspense cinematografica, nessun abbraccio in primo piano nell’ultimo capitolo. E tuttavia un qualche libro dovevo proprio scriverlo, perché tutto il mio patrimonio ammontava a un centinaio di sterline, e il cottage del guardacaccia mi costava cinque scellini la settimana.

Potevo solo fischiare con la bocca, e tanto doveva bastare. La nostra melodia era un inno, The Lord’s My Shepherd [«Il Signore è il mio pastore»], il vecchio inno metrico scozzese. Ai falchi s’insegna a rispondere al suono del fischietto associandolo al cibo, come il famoso cane di Pavlov. Tutte le volte che gli viene servito il cibo si suona il fischietto: qualcosa come il gong che annuncia la cena. Così adesso, mentre pian piano mi avvicinavo a quel fiero occhio diffidente, la falconiera risuonava in permanenza della dolce melodia delle Highlands.

Su questa situazione i libri non dicevano niente. Diventò sempre più chiaro che qualcosa non andava. L’espulsione delle feci era una faccenda greve e macchinosa, lontanissima dagli schizzi allegramente orgogliosi in passato abituali, e che avevo visto con i miei occhi; non solo, ma le feci erano di un color verde brillante. Un dubbio innocente: e se la sera precedente avesse mangiato del fiele insieme con il fegato? Era la bile un effetto del suo stato umorale, o era il suo umor nero a essere causato dalla bile?

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